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Siti per sartorie maschili, si brancola nel buio

sartoriaSono sempre stato molto curioso. Nel mondo dell’informatica essere curiosi è sempre stato fondamentale a detta di tutti coloro che sono sempre stati “affamati” di notizie e di “conoscenza”. Steve Jobs né sempre stato un esempio lampante. D’altronde “stay foolish, stay hungry” non l’ho scelto a caso. Non nascondo che mi piace “ficcare il naso” nelle cose che mi affascinano e mi piace anche approfondire le notizie e le informazioni.

Con questo post, vorrei fare il mio personale “quadro della situazione” relativo ai siti delle sartorie maschili presenti sul web. Seguo uno dei tanti fashion blogger presenti sul web, il mitico Simply Mr. T, lo seguo su quasi tutti i social network dove lui sia presente, in particolar modo su Instagram, che frequento sempre di più assiduamente. Seguo questo tipi di blog perché non disdegno vestire in maniera sportivo/elegante in determinate occasioni.

Iniziando a girovagare nella rete, visitando i siti dei produttori dell’abbigliamento a livello sartoriale su misura che sponsorizzano alcuni dei più seguiti fashion blogger, ed ho scoperto un mondo che si è quasi fermato al web preistorico… Mai avrei pensato che, gli ideatori della moda, almeno quella a livello di noi “comuni mortali”, coloro che dovrebbero avere del “gusto” per le cose belle e ben fatte, non abbiano ancora assimilato la fondamentale importanza della loro presenza sul web e, quindi del web marketing.

Ho trovato siti web statici senza nemmeno un piccolo accenno di e-commerce, altri che sono scritti in linguaggi di programmazione paleolitico, se poi penso che ho trovato indirizzi e-mail @yahoo.it, @tiscali.it, @fastwebnet.it, @gmail.com etc etc mi si accappona la pelle…

Vedere un settore dell’eccellenza manifatturiera italiana, apprezzata in tutto il mondo da secoli e secoli, usare indirizzi e-mail con domini free è una delle cose più brutte e orripilanti che si possano incontrare sul web; se poi penso che acquistare un servizio di hosting-web mail-dominio, costa sotto i 100,00€ direi che non ci sono scusanti. Il motivo? uno su tutti potrebbe essere quello di dare una sensazione di non professionalità nell’utilizzare account e-mail free.

Insomma, il panorama è davvero disomogeneo e sono molto pochi coloro che hanno capito le reali potenzialità che offre il commercio elettronico e la giusta strategia aziendale per dare una chance al proprio di business di poter crescere in maniera “esponenziale”.

Uno dei siti più belli che ho trovato è quello della Sartoria Vergallo che, non ha la parte dello shop elettronico ma almeno ha un bel layout ed una navigabilità fruibile e scorrevole.

sartoria_vergallo

Anche la Sartoria Partenopea ha un bel sito davvero ben fatto

sartoria_partenopea

I webmaster seri, quelli che restano costantemente aggiornati, che passano giornate intere a trovare lo spunto giusto e originale per creare siti innovativi e accattivanti, lo sanno bene, “fare” un sito web oggi, non è più come una volta, e per “una volta” intendo 3/5 anni ffà, dove bastava conoscere un pò di codice html, un database anche non relazionale, due/tre foto, quattro effetti grafici e tutto era a posto. Oggi realizzare un sito web, mettere in campo una strategia marketing che funzioni, comporta un bel po’ di impegno, ore e ore di lavoro, progettazione, analisi, verifica, controllo dell’andamento e chi più ne abbia più ne metta, non è più sufficiente registrare www.sartoriavolemosebene.net, comprare lo spazio web, caricare via ftp quattro paginette e via andare. No, non funziona così, non più! Affidarsi allo “smanettone” o “scantinaro” che dirsi voglia, è uno degli errori più grossi che un imprenditore possa fare, poi se fatto da coloro che hanno il palato fino in fatto di gusto e fashion, la cosa è molto grave e quasi inaccettabile.

In questa carrellata ho visto dei siti che sono stati realizzati dall’ex monopolista degli elenchi telefonici che una volta venivano recapitati a domicilio, adesso si sono riciclati in web agency ed il risultato è sotto gli occhi di tutti… Se poi penso alle somme che riescono a “spillare” ai poveri commercianti…

sartoria_a_pezzi

Affidarsi ad aziende particolarmente grandi in questo campo, è un grosso salto nel buoi per tutti i motivi di cui ho parlato poche righe sopra.

I miei consigli:

  • affidarsi a web-agency serie e corrette con comprovate capacità ed esperienza nel campo dell’e-commerce, non al “cuggino” o “all’amico dell’amico”, è tutto tempo perso.
  • registrare, o farsi registrare il dominio (www.sartoriavolemosebene.net) a nome del titolare dell’attività commerciale o del legale rappresentante.
  • stipulare un regolare contratto con l’agenzia o con chi realizza il sito.
  • acquistare il servizio di spazio web (hosting), su piattaforme di livello importante che utilizzino tecnologia all’avanguardia, evitare di affidarsi al più economico (tipo un tanto al kg).
  • accertarsi che il contratto comprenda tutte le clausole possibili ed immaginabili, soprattutto relativamente all’aspetto dell’aggiornamento costante del sito.
  • affidarsi a fotografi che sappiano trasmettere emozioni con le loro immagini e non fare il classico book statico e privo di contenuto.

Ovviamente questo discorso può essere allargato a tutti i settori commerciali non solo alle sartorie.

Forza webmaster, proponetevi, fatevi avanti, fate conoscere le vostre realizzazioni, il web è lì che vi aspetta ed è pieno di realtà commerciali che hanno bisogno del vostro aiuto per poter crescere e magari vi prenderete assieme qualche bella soddisfazione.

Ad maiora